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Page of Black Order cosplay Team Layout and graphic by Giuly_Chan

Making of… Belldandy


Nome personaggio: Belldandy
Serie: Ah! Megamisama
Versione: dea
Difficoltà: bassa

Questo costume non è molto complicato da realizzare e i materiali da utilizzare sono facilmente reperibili. Il vestito è piuttosto leggero, quindi si può utilizzare del cotone (2,5 m di bianco e 2 m di azzurro); per gli accessori invece consiglio di procurarsi del fil di ferro e una lastra piccola di rame, solitamente utilizzata per le decorazioni a sbalzo, che si può trovare nei negozi di belle arti o di bricolage.
Andiamo quindi ad analizzare il vestito, che è composto da:
-un vestito azzurro aperto sul davanti
-un mantello bianco
-una sottoveste bianca
-guantini azzurri senza dita
-calzature azzurre senza dita e senza tallone
-una fascia attaccata alla schiena

Gli accessori invece sono:
-una collana con 5 listelli dorati
-braccialetti dorati
-cavigliere dorate
-orecchini tondi con una pietra dorata
-cintura con anelli


IL VESTITO

La sottoveste:

questa parte è probabilmente la più semplice da realizzare, perché è solo un rettangolo di stoffa avvolto intorno al corpo e fermato con dei bottoni sui due lati. Consiglio di arrotondare gli angoli inferiori, in modo che la stoffa non copra del tutto le gambe.

L’abito principale:

è costituito da una veste semplice, senza maniche e con un risvolto sul bordo superiore. Si comincia con il vestito senza maniche: le spalline dovranno essere molto sottili, giusto 4 o 5 cm, in modo da poterci attaccare il risvolto.
Queste spalline andranno poi abbassate sotto le spalle, perciò più sono sottili, meno pieghe faranno nel momento in cui verranno spostate.

L’abito deve avere una scollatura a V sia davanti che dietro.
Inoltre al centro della schiena è presente un buco di forma ovale, lungo una quindicina di cm. Per realizzarlo basta tagliare la stoffa verticalmente poco al di sotto del bordo e fare l’orlo.

Per quanto riguarda il risvolto bisogna tagliare due rettangoli uguali alti circa 20 cm. Le dimensioni della larghezza invece sono quelle che vanno dal centro del petto al centro della schiena. Una volta orlati, questi due pezzi di stoffa vanno uniti al bordo superiore del vestito, uno per lato. Per fare in modo che ricadano morbidamente sul vestito, non bisogna cucire le due parti facendole combaciare con il vestito, ma “testa a testa”.



Così facendo, una volta cuciti, i due pezzi cadranno naturalmente all’ingiù, ma senza rimanere troppo attaccati al vestito.


Ora che la parte principale è finita possiamo passare alle decorazioni e alle rifiniture.
Innanzitutto dato che, nell’abbassare le spalline, sul davanti si formeranno inevitabilmente delle brutte pieghette, queste stesse pieghe possono essere cucite nella parte interna del vestito, che risulterà così più aderente. Inoltre si possono aggiungere delle bretelline trasparenti: in questo modo non ci sarà il rischio che l’abito cada troppo.

Successivamente ci possiamo occupare dei disegni sui bordi dell’abito, costituiti da serie di triangolini gialli. Per farli si può tagliare della stoffa gialla e applicarla sul vestito, oppure, più semplicemente, dipingerli utilizzando gli appositi colori per stoffa, facilmente reperibili nei negozi di belle arti o nelle cartolerie un po’ grandi. < br> I triangoli hanno un’inclinazione diversa a seconda della parte in cui si trovano, quindi è bene studiarsi qualche immagine di riferimento prima di cominciare a dipingere.


Poiché il disegno è sempre uguale si può ritagliare del cartoncino realizzando una sorta di stencil.
Inoltre, data la tonalità più scura della stoffa, è possibile che il colore risulti poco omogeneo o poco brillante. In tal caso consiglio di stendere una seconda mano di colore una volta che la prima si sarà asciugata.


Manca infine il bottone per chiudere la veste in alto. È un po’ particolare, ma si può realizzare facilmente con una pallina da ping pong tagliata a metà e verniciata, con intorno del cordino giallo o dorato. Questa pallina si può attaccare direttamente sul vestito, praticando dei forellini con un taglierino e cucendola. All’interno della stoffa metteremo poi un bottone vero, preferibilmente di quelli automatici a clip.

Il mantello:

davanti è corto e a pieghe, mentre dietro è lungo, a pieghe e diviso in due al centro della schiena. Abbiamo quindi quattro parti che vanno cucite al di sotto del risvolto, nel punto in cui quest’ultimo è unito alla veste. Il davanti deve arrivare fin sopra il gomito, mentre la parte dietro può essere lunga quanto si desidera.

Per fare le pieghe, sia per il davanti che per il dietro, bisogna tagliare la stoffa con una larghezza maggiore (almeno il doppio o il triplo) di quella necessaria e fare tante pieghette nel momento in cui si va ad appuntare la stoffa sull’abito.
Quanto maggiore sarà la larghezza della stoffa, tanto più ampio risulterà il mantello alla fine.

I guanti:

per realizzarli basta ritagliare dei rettangoli di stoffa che fascino il palmo della mano. Dopo aver fatto l’orlo superiore e quello inferiore si cuce la parte sopra al pollice e si applica un bottoncino a clip sugli angoli inferiori.
Se si ha a disposizione della stoffa molto elastica (come ad esempio la lycra o la maglina) si possono cucire insieme anche gli angoli inferiori e infilare il guanto senza bisogno di chiuderlo con un bottone.

Le calzature:

sono esattamente come dei calzini, ma senza dita e senza tallone. Si può quindi utilizzare un vero calzino come modello per tagliare la stoffa.
Si cuciono quindi la parte superiore e quella inferiore in modo che siano ben aderenti al piede, mentre dietro bisogna mettere un bottoncino per chiudere il calzino, a meno che (come per i guanti) non si abbia a disposizione della stoffa molto elastica.

La fascia:

è attaccata sulla schiena e ha un fiocchetto rosso in cima. È costituita da tre strati di stoffa azzurra, bianca e gialla sovrapposti. Per la parte gialla, che può anche essere dorata, si può utilizzare della stoffa o del nastro di raso, che è già orlato sui bordi. Conviene partire dallo strato più alto, cioè quello giallo, modellando quelli sottostanti via via che vengono aggiunti.
Alla fine vanno messe delle nappine azzurre con del cordoncino giallo o dorato intorno. Per realizzare le nappe si può usare del filo per punto croce, prendendo la matassina così come viene venduta, tagliandola a metà e chiudendo la parte superiore con del filo.

GLI ACCESSORI

Innanzitutto procuratevi una bomboletta di colore dorato. Personalmente preferisco sempre usare l’oro ricco pallido, che dà un effetto metallico abbastanza naturale e non è troppo lucido. Gli accessori in rame vanno colorati dopo averli realizzati, in modo che il colore sia più uniforme, senza il rischio di scheggiature.

La collana:

per realizzarla ho preso la misura della larghezza del mio collo e ho tagliato una fascia di 2 cm di altezza, con un piccolo avvallamento al centro.
Dopo averla rinforzata con del filo di rame incollato dietro con nastro adesivo e/o vinavil (è meglio tagliare il filo un po’ più lungo in modo da poter chiudere facilmente la collana), si praticano 5 forellini sul bordo dell’avvallamento. Qui vanno inseriti 5 pezzetti di filo di rame a cui andranno attaccati dei rettangolini lunghi circa 5 cm e larghi 1 cm o meno.


Questi rettangolini devono essere un po’ distanti dal bordo della collana. Una volta terminata si può verniciare, facendo attenzione a non far sovrapporre i pendenti.

I braccialetti e le cavigliere:

i primi sono dei semplici bracciali tondi, rigidi, un po’ alti e dorati. Il colore può essere steso successivamente, quindi si può vedere in giro se si riescono a trovare dei bracciali simili nei mercatini o nei negozietti di bigiotteria. In alternativa possono essere realizzati unendo più bracciali sottili con del nastro adesivo di carta o di teflon; o ancora si possono tagliare delle fascette di lamina di rame, rinforzata con il fil di ferro.
Lo stesso discorso vale per le cavigliere, più difficili da trovare in quanto sono rigide.

Gli orecchini:

per realizzarli ho usato come base degli orecchini tondi che avevo trovato a un mercatino. Successivamente ho preso una perlina un po’ grande e usando del filo di rame ho creato il pendente.

Fatto ciò ho colorato il tutto con la bomboletta dorata, facendo attenzione a posizionare bene la perlina fin dall’inizio. Questo perché il colore delle bombolette tende ad attaccare tra loro le piccole parti.

La cintura:

per fare la cintura si può andare in un ferramenta e scegliere una catenina a piacere.
È costituita da 3 fili, uno più grande dell’altro. Per non appesantirla troppo si può fare un primo giro di catenella intorno alla vita e creare gli altri due montando solo le metà visibili e fissandole con delle piccole spille da balia.

Nel primo e nel secondo giro si vedono rispettivamente 2 e 3 anellini dorati. Questi ultimi possono essere creati con del fil di ferro robusto, anellini per tende o ancora anelli per portachiavi.

ALTRO

Oltre al vestito bisogna ricordarsi di fare i tatuaggi sul viso. Per disegnarli si può usare una matita per occhi azzurra o un pennarello atossico lavabile con acqua.

Ed ecco a voi Belldandy!


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Cami-Chan

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